Семейные истории. Часть 5.

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Mio padre e del 21 marzo 1922, morto il 6 maggio 2006.

Era appena diventato Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica Italiana quando  8 settembre i tedeschi occuparono la loro caserma presso l aeroporto di Cirie (vicino a Torino) e proposero alle centinaia di ufficiali piloti di entrare in Luftwaffe. Di tutti loro accetto uno soltanto, fascista convinto (poi medico anche lui), che divenne un asso della aeronautica tedesca e poi, finita la guerra e scontata la carcerazione da fascista, fece carriera e divenne professore di Radiologia alla Universita di Terni. Egli e mio padre restarono sempre amici. Entrambi sono scomparsi.

Mio padre riusci a fuggire dalla caserma occupata nuotando nel canale di scarico di una vicina fabbrica chimica e venne accolto dai partigiani. Egli, essendo di Perugia, non sarebbe mai potuto tornare alla sua casa e quindi si uni a loro.  Egli fu dal 1943 al 1945 in una formazione partigiana di Giustizia e Liberta, ma non come combattente. Essendo studente in medicina (poi divenuto medico) si prestava a fare da sanitario e curare i feriti. A differenza delle formazioni partigiane dei comunisti, Giustizia e Liberta soccorreva anche i feriti tedeschi o fascisti e li teneva prigionieri senza fucilarli. Mio padre mi raccontava che allora conobbe anche dei russi, fuggiti dai campi di prigionia italiani che partecipavano alla azione della Brigata, operativa soprattutto in Piemonte.