Ватикан

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Сегодня, 24.04.15, Римский папа Франциск провёл на центральной площади Ватикана молебен за мир на Украине и призвал все церкви города к сбору средств для пострадавших в боевых действиях. Естественно, было нашествие украинской общины, которая, к сожалению, и несмотря на призыв папы к миру между двумя украинскими народностями, показала себя вызывающе в отношении некоторых сторониц Донбасса. Их сфотографировали и угрожали найти и разобраться.



Ed ecco le spiegazioni del gesto di Papa Francesco

E l'accaduto in piazza

CECITA’ UCRAINE

Papa Francesco – capo della Chiesta Cattolica – aveva stabilito che la giornata del 24 aprile fosse dedicata alla “Pace in Ucraina” con raccolta di offerte nelle Chiese di tutta Europa per le zone devastate dalla guerra nel Donbass. Egli aveva detto che quella “speciale colletta” di offerte era “un gesto di carità che vuole esprimere la vicinanza e solidarietà dell’intera Chiesa Cattolica per quella terra tanto provata e per il dramma di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già migliaia di morti e di coloro (più di un milione) che sono stati spinti a lasciarle.”

In un documento allegato alla richiesta della raccolta di fondi e di aiuti, la Santa Sede del Vaticano ha diffuso dettagliate “Informazioni circa l’emergenza umanitaria in Ucraina” in cui tra l’altro è scritto:

il conflitto armato nell’Ucraina orientale ancora perdura…

i morti accertati sono 9.000..

i dispersi e prigionieri sono illegalmente detenuti…

una pesante inflazione riduce il potere di acquisto…;

mezzo milione di persone ha urgente necessità di cibo…;

il dilagare di bande armate incontrollate sottopongo la popolazione a gravi disagi…

15.000 abitazioni sono state danneggiate…

i bambini non possono frequentare la scuola e molti sono colpiti da gravi forme di traumi psicologici per le violenze che hanno visto…

l’aiuto alle popolazioni è fatto dalle istituzioni religiose…

Domenica 24 aprile a Piazza San Pietro a Roma, in mezzo alla folla che assisteva alla Messa ed alla Benedizione fatta da Papa Francesco vi erano anche due gruppi di persone provenienti dall’Ucraina. Vi erano quelle che sostengono il governo di Kiev, con le loro bandiere; e vi erano quelle che aiutano le popolazioni del Donbass con le loro bandiere.

Ci si poteva immaginare che in quel giorno dedicato alla Pace in Ucraina, in quella Piazza, tra la folla dei fedeli, dinanzi alla Benedizione del Papa, quei due gruppi potevano scambiarsi “un segno di pace” così come si fa nella Messa prima della Comunione.

Ed invece, gli ucraini fedeli a Kiev hanno cominciato ad insultare e minacciare gli altri ucraini, quelli che volevano ricordare i sacrifici e le perdite subite dagli abitanti della regione del Donbass, ignorando l’appello del Papa: cosa molto grave perché proprio quegli ucraini erano cattolici, quindi avrebbero dovuto obbedire al Capo della loro Chiesa!

Gli altri ucraini, quelli che rappresentavano il dolore ed i sacrifici della gente del Donbass non hanno risposto alle provocazioni: hanno innalzato le loro bandiere per farle vedere, e ringraziare, il Papa che passava accanto a loro sulla sua auto speciale per la piazza.

Questi sono stati due modi di comportarsi, in un luogo santo come quello: l’odio e le offese da parte dei sostenitori del governo di Kiev, l’appello alla pace ed il ringraziamento al Papa per il suo interessamento per le vittime, da parte di quelli che ricordavano gli ucraini del Donbass.
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